venerdì 4 dicembre 2015
Micine 1954 Il pieno mezzogiorno : La fotografia di Robert McCabe
Robert McCabe è un dilettante fotografo americano chi ha viaggiato ampiamente. Le sue
prime fotografie di Europa furono il risultato di un viaggio in Francia, Italia
e Grecia in 1954, quando fu studente in Princeton e apparve in televisione,
insieme all’ Ambasciatore (a quel tempo) George Melas, presentando una guida
fotografica di Grecia. Fu ritornato ad Atene in 1955 e 1957 e viaggiò a lungo
al mare Egeo, facendo una serie di fotografie di colore sulle isole greche,
dopo il richiesto della Società National Geographic. Ha esposto estensivamente
in Grecia (Atene, Salonico, Patrasso, Santorini, Monodendri, Poros, Corfu,
Anatolia College), in Francia (Parigi) e negli Stati Uniti (Wyoming, New York)
e ha publiccato molti libri di fotografie.
All’ occasione della sua più recente
mostra in Athens Art Gallery, dove si sono esposte fotografie che McCabe ha preso
alla sua gioventù, durante gli scavi archeologici a Micene, Punto Grecia ha
preso l’ oppurtanità di apprendere qualche cosa sull’ artista e sul suo fascino
con la Grecia.
PG : Come mai
e’ accaduto il Suo amore con la Grecia ?
RMcC : Avevo 21
anni quando mio fratello mi ha invitato in un viaggio in Europa (Francia,
Italia, Grecia). Specificamente, lui aveva un amico greco e mi ha quiesto di
andare con lui in Grecia per due settimane. Ci sto ancora oggi e queste
fotografie sono il risultato di un viaggio che avrebbe durato due settimane
solo che invece ha durato 60 anni!
PG : Qual e’ il
fascino della fotografia per Lei ?
RMcC : Il mio
padre lavorava per un giornale a New York e mi ha regalato una macchina
fotografica, una Kodak Baby Brownie, quando avevo quattro anni e mezzo. Ho
comminciato di fare fotografie che credevo che sareberro pubblicate ai giornali,
come fotografie di accidenti e di suicidii, di uragani e di affogamenti. Poi,
il mio interesse era spostato agli uomini.
PG : Quando Lei
si è trovato a Micine ?
RMcC : Al inizio
per caso. Quando sono ritornato agli Stati Uniti, la mia Università, Princeton,
mi ha chiesto qualche fotografia per fare una piccola mostra. L’ anno prossimo
però sono stato invitato da Spiros Iakovidis, un archeologo, chi lavorava
all’area, dopo gli archeologi avevano decifrato la scrittura gramica II in
1952, che era una grande scoperta e ho preso fotografie durante gli scavi. Fra
le fotografie ce ne sono anche alcune di Alan Wace, chi era il direttore della
Società Archeologica Britanica al periodo.
PG : Lei
fotografa sempre ? Lei trova che la Grecia, come sogetto, e’ cambiata
molto dal passato ? Le affascina sempre?
RMcC : Si, sto
continuando. La grande differenza è che in quelli anni, non c’ erano turisti.
Mi ricordo, che mio fratello ed io eravamo in Ios. Oltre a noi, c’erano anche 6
altri turisti e mio fratello voleva che partassimo per un altra isola, perché
c’era tanta gente! Immagina allora che la natura era vergine e che era facile
di prendere fotografie meravigliose, dove non c’era nessuno. Adesso questo è un
impegno. I luoghi archeologici, le aree belle sono pieni di turisti !
Però, si può sempre cercare per trovare la bellezza, è più duro comunque.
· Il libro
« Micine 1954 », che si puo trovare alla mostra, contiene testi di
Athina Iakovidi Kakouri e di Lisa Wace French. Una parte del reddito dell’
artista sarà disposto per gli scopi della Società Archeologica ad Atene. La mostra dura fino al sabato, 5 dicembre 2015.