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giovedì 10 dicembre 2015

La città di Larissa accoglie un nuovo museo diacronico



Il nuovo Museo diacronico di Larissa ha aperto le sue porte al pubblico sabato scorso. L'inaugurazione è stata effettuata dal Ministro della Cultura e dello Sport Aristide Baltas. 


L'esposizione permanente occupa un’area di 1.500 metri quadri, coprendo tutto il periodo che va dal Paleolitico fino ai tempi moderni. Come suggerisce il nome stesso del nuovo museo, il carattere intertemporale della mostra costituisce l’elemento centrale della concezione museale che non è limitata ad un elenco cronologico degli oggetti esposti. Invece l’allestimento museografico segue dei criteri sia tematici che cronologici, intrecciati fra loro, sulla base dei quali la mostra è articolata in undici sezioni. Le principali tematiche orizzontali comprendono, tra gli altri, potere, istituzioni, società ed economia. 

Un’ arte popolare da secoli: l’arte di marmo di Tinos



Parte del patrimonio di cultura immateriale dell’umanità, l’ arte di marmo di Tinos da’ l’ opportunità di salvataggio delle storie di vita di artigiani locali popolari, delle tradizioni orali che sono legate all’ arte, delle funzioni e delle pratiche che accompagnano l’ arte, dell’ importanza per la memoria collettiva e l’ identificazione del popolo dell’ isola di Tinos, le opere degli artisti, che hanno dei radici profondi nel luogo e nel tempo.

Secondo Unesco : "L’ arte di marmo è l’ espressione dell’ identità culturale di Tinos. Gli artisani che lavorano con il marmo hanno una conoscenza empirica riguardo alla struttura e le caratteristiche di marmo. Il trasferimento della conoscenza segue una tradizione di molti anni, secondo la quale la capacità si trasferisce dall’ insegnante all’ apprendista e di solito si tratta di membri della stessa famiglia. I motivi tradizionali hanno un carattere religioso oppure impedito e ritrangono cipressi, fiori, uccelli e navi e si sono messi in edifici, chiese e cimiteri. I disegni per i vasi di marmo tipici e i lucernari sono usati per portare il benessere e la fertilità".

100 anni dalla nascita dell’ intagliatore A. Tasos



C’è con una grande mostra retrospettiva che il Museo Benaki onora i 100 anni dalla nascita di Tasos, il conosciuto intagliatore greco, chi era studente di Konstantinos Parthenis  e Yiannis Kefalinos. Tasos Alevizos, come è il suo nome intero, era studente all’ Accademia d’ Arte di Atene da quando aveva solo 16 anni (aveva anche studiato a Parigi, a Roma e a Firenze), fu un membro fondatore del gruppo Stathmi e del partito communista greco dal 1930. Ha congiunto EAM e ha disegnato, insieme  agli altri studenti del laboratorio di Kefalinos, poster per la resistenza. Ha illustrato libri (ha collaborato inoltre con le edizioni pubbliche per i libri da scuola), album e francobolli (per gli uffici postali greci e di Cipro) e ha rappresentato la Grecia in mostre importanti all’ estero (Venezia, Lugano). La mostra mira ad un nuovo apprezzamento dell’ opera di Tasos da un pubblico, quello di oggi,  con un criterio estetico differente. 

“Faces” - Il ritratto nella fotografia europea a partire dal 1990



Il Museo della Fotografia di Salonicco ospita una mostra dedicata all’arte del ritratto nella fotografia europea. La mostra è realizzata con la co-organizzazione di BOZAR - Palais des Beaux-arts Bruxelles e Nederlands Fotomuseum. L’esposizione, che ha già ricevuto una calorosa accoglienza a Bruxelles e Rotterdam, è anche candidata al Fine Art Global Awards 2015 a Miami.


Facesraccoglie circa 200 opere di 32 fotografi e artisti provenienti da 20 paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Finlandia, Irlanda, Israele, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Ucraina). I fotografi partecipanti hanno contribuito, ciascuno a suo modo, all’evoluzione del ritratto fotografico nel corso degli ultimi 25 anni.

Le 350 anni di Collegio Flanghinis



Il mese scorso ha segnato le 350 anni della fondazione del Collegio Flanghinis, la scuola, la fondazione di cui a Venezia, fu prevista da Tomasso Flanghinis nel suo testamento in 1644 (il Collegio ottenne il permesso di funzionamento in 1665). Tomasso Flanghinis, un greco di Corfu, lasciò il totale della sua fortuna in eredità, per la creazione di una scuola per l’educazione dei ragazzi greci (la Grecia fu ridotta in schiavitù dagli ottomani in quell’ epoca). Nell’ edificio del Ponte dei Greci, che oggi fa la sede del Istituto Elenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, furono educate grandi personalità dell’ Illuminismo, come Eugenios Voulgaris, Vicentios Damodos, Nikiforos Theotokis e Neofitos Vamvas. Gli studenti furono insegnati la grammatica, la filosofia, la retorica, la logica, la filologia e poi loro stessi crearono scuole simili nel loro luogo di nascita. Un’ edizione scientifica speciale, con il processo della conferenza del 25-26 Novembre per i 350 anni del Collegio, sarà pubblicata presto.

Meraviglie della marina greca esposte a un pioneristico museo online



 La marina mercantile greca ha a lungo mantenuto la leadership mondiale nel settore dei trasporti marittimi internazionali. Per oltre un secolo e mezzo, i Greci hanno percorso un lungo cammino creativo nel trasporto navale, servendo il commercio marittimo internazionale in modo coerente e con serietà e qualità.

Ιl “miracolo della marina greca” (2014) di Giorgos M. Foustanos racconta la creazione e l’evoluzione della marina mercantile greca dal 1873 fino ad oggi. Al progetto si accompagna anche il nuovo museo online dimostrando l’intemporale impegno dei Greci verso il mare e il loro percorso creativo nel trasporto mondiale che ha portato a risultati importanti allora considerati come un miracolo.