giovedì 22 ottobre 2015
“Hail Arcadia”, un viaggio nel passato, ma anche al presente di un luogo pieno di storie e leggende
La regione geografica
di Arcadia nel Peloponneso, una zona senza sbocco
sul mare nei tempi antichi, possedimento del dio Pan e luogo prevalentemente occupato
da pastori, ha ispirato uno dei miti più famosi nella storia
dell’ Occidente: il mito di un paradiso pastorale terrestre, abitato da entità
sovrannaturali, dove regnano l’ armonia e la prosperità eterne.
L’ Arcadia ha assunto i connotati di sogno idilliaco ed è rimasta un
soggetto artistico sin dall'antichità, tanto nelle arti visuali che in
letteratura. Le immagini di bellissime ninfe che corrono e giocano in una
rigogliosa foresta sono stati dipinti da pittori e scultori. L’ Arcadia è stata fonte di ispirazione per l’ opera “Et in Arcadia Ego”
(1637-1638) di Nicolas Poussin. O come ha detto Schiller e
scrisse Schopenhauer
“siamo tutti nati in Arcadia”.
Dopo il successo del
suo film documentario “Agelastos petra” (che riguarda la città di Elefsis), l'acclamato regista greco Filippos
Koutsaftis torna dopo 15
anni per filmare un altro luogo con una forte carica emotiva. Infatti con
il suo atteso ritorno, “Hail Arcadia”, Koutsaftis
ha vinto il Premio FIPRESCI alla 17esima edizione del festival di Salonicco. Il
documentario è un vagare poetico in Arcadia, un viaggio nel passato, ma anche
al presente di un luogo pieno di storie e leggende. “Quando sono andato in Arcadia, sapevo poco del posto. Dovevo trovare
tutti questi elementi, i frammenti, dagli elementi mitologici fino ai segni
delle epoche storiche, dalla preistoria fino ad oggi. Ho intrecciato tutte
queste informazioni con i dettagli della vita di oggi”, spiega Koutsaftis.
Il regista è stato
intervistato da “Grèce Hebdo”. Riferendosi al mito dell’ Arcadia, Koutsaftis
ritiene che per l’ uomo occidentale si presenta come frutto di una
perdita fondamentale, “la perdita della
natura, facendo un chiaro riferimento anche alla perdita dell'infanzia. E
infatti l'idea dell’ infanzia perduta non fa che alimentare i nostri desideri.
Oppure per noi greci quest' ideale non esiste, e quindi è un mito importato.
Per noi l’ Arcadia rappresenta una terra arida, senza accesso al mare, i cui
abitanti fuggevano da sempre dal paese per diventare mercenari, come è il caso
nell’ Anabasi di Ciro, la più celebre
opera dello storiografo greco Senofonte”.
Nota bene Da giovedì 15 ottobre 2015 il
nuovo film di Koutsaftis “Hail Arcadia”
(Arcadia Haire) è in programmazione nelle sale di Atene e Salonicco.