venerdì 4 dicembre 2015
A Parigi Alexis Tsipras in favore di un nuovo accordo ambizioso sul clima
Dal 30 novembre all’11 dicembre Parigi ospita la 21a sessione
della conferenza delle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici (COP 21) e l’11a sessione della riunione delle
parti al protocollo di Kyoto (CMP11).
Il vertice di Parigi
mira alla conclusione di un accordo internazionale
sui cambiamenti climatici. Quel nuovo accordo dovrebbe essere applicabile
a tutti i paesi allo scopo di mantenere il riscaldamento climatico al di sotto
dei 2oC e di favorire la transizione verso società e economie a
basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici. L'accordo
dovrebbe anche includere sforzi di attenuazione
nell’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra tutto come misure
di adattamento per
affrontare i cambiamenti climatici sia attuali che futuri.
Oltre 150 leader mondiali sono riuniti a Parigi
per l'apertura della Conferenza mondiale sul clima. Nel suo discorso il primo ministro greco ha
dichiarato: “Siamo uniti e determinati
a condurre l'umanità in una nuova
era di pace, democrazia, solidarietà
e consapevolezza ambientale. La
COP21 dovrebbe essere una svolta storica. Dobbiamo accelerare la trasformazione a livello globale
per giungere ad una società resistente ai cambiamenti climatici. Siamo qui
per prendere decisioni che ci
impegneranno tutti. Sappiamo cosa fare, siamo qui per decidere come farlo”.
Alexis Tsipras
ha sottolineato, tra l’altro, che “La globalizzazione capitalista neoliberale,
oltre al fatto di distruggere il tessuto della società, ci ruba anche il
futuro dei nostri figli finché sta
erodendo la base ambientale ed ecologica della riproduzione
sociale. In questo
senso, il processo di transizione
ecologica delle
nostre società è direttamente legato al cambiamento sociale, nella prospettiva
di una comunità globale senza disuguaglianze”. Secondo Tsipras “l’accordo di Parigi dovrebbe fornire un
regime giuridicamente vincolante basato sulla trasparenza, la responsabilità
e le procedure di conformità applicabili a tutte le parti”.
Parlando ai partecipanti al evento, il primo
ministro greco ha spiegato che “in Grecia, nonostante la crisi economica e sociale, la questione ambientale
è all’ordine del giorno del governo”, aggiungendo che “circa il 20% dei fondi strutturali erogati
dall’UE è utilizzato per affrontare il cambiamento climatico”.
“Siamo una
nazione marittima.
Ci affidiamo al commercio marittimo che
è già la forza motrice della crescita
verde mentre costituisce certamente il modo più efficace, in termini di emissioni di anidride carbonica, per il
trasporto commerciale”, ha affermato Tsipras,
proponendo che “l'Organizzazione
marittima internazionale sia l'autorità responsabile della questione delle emissioni di gas a effetto serra
prodotte dal trasporto marittimo”.
“Prevenire lo
spostamento delle popolazioni a causa di cambiamenti ambientali” è una priorità assoluta
per la Grecia “che sta attualmente
vivendo una crisi di rifugiati e disperazione umana senza
precedenti”, ha concluso il suo intervento il primo ministro greco.
