giovedì 5 novembre 2015
Pylos, Peloponneso: Venuta alla luce una tomba di guerriero di 3.500 anni
Una tomba fin oggi sconosciuta appartenente
ad un guerriero che visse in Grecia 3.500 anni fa è stata portata alla luce da un
team di archeologi statunitesi. Il ministero della Cultura greco annunciando la scoperta archeologica osserva che si tratta della “tomba più importante che sia stata
scoperta in 65 anni” nella Grecia continentale.
La tomba del misterioso guerriero, le cui dimensioni sono di 2,4 metri di lunghezza e 1,5 metri di larghezza, è stata venuta alla luce nel sito di
epoca micenea (civiltà che si sviluppò a partire dal 1600 a.C.) del Palazzo di
Nestore a Pylos, nel Peloponneso, nel corso di uno scavo realizzato ad Ano
Englianos presso quell’ imponente edificio costruito tra il 1300 e il 1200
a.C.. Nella bara di legno riposava evidentemente una personalità di grande
prestigio.
Da notare che la tomba scavata conteneva anche un enorme tesoro di inestimabile
valore, il quale accompagnava l’ antico eroe nel suo lungo viaggio nell’ aldilà.
Infatti con il morto era sepolto un ricchissimo corredo composto da gioielli in
oro, perle, anelli con stemmi, una spada di bronzo con l'impugnatura in oro ed
avorio, vasi d'argento e pettini d'avorio.
Tuttavia, secondo gli archeologi, lo stile dei gioielli non è miceneo ma
minoico, appartiene quindi alla civiltà
più antica fiorita nell'isola di Creta a partire dal 2.000 a.C; e questo perché
i gioielli trovati sono decorati nello stile minoico, con figure di divinità,
animali e motivi floreali. Jack Davis e Sharon Stocker, archeologi dell’ Università
di Cincinnati, hanno identificato finora almeno 1.400 manufatti, “oggetti la
cui qualità dimostra l’ influenza dei minoici sui micenei”.Gli archeologi sono ora impegnati a cercare l’ identità del defunto: si è ipotizzato che forse fosse un militare avendo anche il ruolo di sacerdote.